Le Rune: il gusto c’è, ma il mood non è consapevole

Sul fatto che sia buono, non ci piove.

Lo diciamo fin da subito, una delle migliori esperienze che abbiamo avuto di provare negli ultimi mesi, e cosa abbiamo messo nel piatto lo vedremo più, avanti, ma fidatevi, di essere buono… È buono!

Abbiamo deciso che, prima di scrivere un articolo su un ristorante, lasceremo passare 3-4 giorni, in modo che le sensazioni possano sedimentare, pur rimanendo ferme le sensazioni a caldo, che riportiamo sul nostro taccuino.

La, così definita, taverna bio mediterranea Le Rune è a Torre a Mare, a pochi passi dal lungomare e dalla piazzetta che tutti ben conoscete.
È in uno slargo ed occupa una palazzina di un piano, l’insegna un po’ preoccupa, esagerata e truzza, in contrasto con lo spirito che ci avevan detto avere il posto.
Entrando invece le raccomandazioni si rivelano vere, bella atmosfera, e quella sensazione a metà tra il disordine ed il sotto coperta di una barca, che però non disturba. Eccezion fatta per i cartoni di vini e birra tra i piedi ed in ogni angolo disponibile. Quelli sì, disturbano. L’accomodazione più indicata e senza dubbio quella al primo piano: la terrazza

Ma il problema più grave è nell’approssimazione esagerata del servizio.
Dal titolare ai camerieri, si percepisce molta confusione, che se in un primo momento potrebbe confermare lo spirito familiare, al terzo giro ti fa un po’ innervosire.

Il menu, è ricco, pieno di proposte, purtroppo non esitano a ricordarci il solito limite non scritto, di non ordinare più di due piatti diversi. Ci può stare, ma non se le portate sono da circa 15€ l’una, e giustamente si ha voglia, magari in più di due persone, di provare più piatti.

Questo è importante perchè, le portate proposte meritano TUTTE di essere provate.

Le descrizioni fanno venire l’acquolina in bocca, noi all’ordinazione optiamo per:

– Tartare di tonno con capperi e cipolla rossa,

-Paccheri al ragù bianco di ricciola e pesto di pistacchio,

– Tempura mista,

– Semifreddo alle mandorle.

Il tutto accompagnato dalla Birra O.G. 1043 del Birrificio Convento Carrobiolo dalla Brianza.

Lo ripetiamo ancora, qualora non fosse stato chiaro, è tutto buonissimo. Gli ingredienti sono sapientemente abbinati, creando inattese combinazioni di sapori. In particolare la tartare, e i paccheri sono delle vere esplosioni di gusto.

Alla fine spendiamo in 4 circa 35-40€ a testa (era un’occasione eccezionale, s’intenda!), meritatissimi per il menu ma che potrebbero essere ancora più meritate se il mood fosse rustico e familiare, ma non all’armata Brancaleone.

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3 Pensieri su &Idquo;Le Rune: il gusto c’è, ma il mood non è consapevole

  1. Pingback: Cooperativa dei pescatori di Torre a Mare: con la mozzarella è la morte sua. | Bari Food Experience

  2. Buonissimo davvero. Gli ingredienti sono di ottima qualità,il pesche freschissimo, i sapori abbastanza ricercati. è la terza volta che riapro la foto dei paccheri, perchè ricordo di essermi emozionato al primo assaggio! Unico appunto che mi sento di fare : non ci si aspetti piatti strabordanti 🙂

  3. Pingback: Origini, a cena dal numero uno di Bari (su Trip Advisor) | Bari Food Experience

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