La pecora alla rizzola: il Graal è in forno!

Esistono tradizioni, ricette di famiglia, varianti sul tema e novità. Ci sono poi piatti che sono semplicemente mitici.
Preparazioni che affondano le loro radici nella storia e che per noi, avidi esploratori dei migliori ristoranti, locali e street food (trad: “cibodiinmezzoallastrada”) di Bari, sono assimilabili al Sacro Graal.

E probabilmente è di questa ricetta che parlano leggende dal sapore medievali, studiosi del sentito dire e Marco Giacobbo su Voyager.

Un’anfora, contenente nettare di puro sapore.

Insomma, nel titolo pareva brutto scriverlo, ma il succo è quello: chi trova un altamurano trova una pecora… alla rizzola!

Non si offendano gli abitanti del centro murgiano, è un complimento!
Solo chi ha almeno un amico altamurano potrà provare l’esperienza della pecora alla rizzola.

Se avete la fortuna di averne uno, conoscete il copione: vi parlerà per almeno tre-quattro anni della pecora alla rizzola, di come si possa mangiare solo in un particolare momento dell’anno, argomentando tale aspetto con la necessità che Giove, Saturno e Altamurio siano allineati, di quanto sia buona, tenera, gustosa, etc etc.

Però abbiate pazienza, quando arriverà il momento di assaggiarla per davvero non ve ne pentirete.

La pecora va ordinata ad un macellaio, che si occuperà per voi di seguirne preparazione e poi cottura.
Difatti il procedimento per portarla in tavola è piuttosto lungo. I pezzetti di pecora, assieme a patate, cipolle, pomodori, finocchietto selvatico, cicoriella, carote, sedano e formaggio (sperando di non aver saltato nulla), dovranno essere cotti nel forno a legna – a debita distanza dalla fiamma – per un tempo non inferiore alle quattro – cinque ore.
Vi converrà poi organizzare una bella cena con una ventina di amici, ordinare e mangiare la pecora non è impresa per temerari solitari!

A rendere la nostra esperienza ancor più buona ci ha pensato chi aveva organizzato la serata, che ha scelto di servire la pecora in forme scavate di Pane di Altamura d.o.p. , che hanno avuto tutto il tempo di assorbire a dovere il brodo.
Ciò che vi stupirà di più sarà l’insapettata morbidezza che raggiunge una carne solitamente più tostarella, grazie alla lunga cottura e il mix di aromi che sprigiona l’anfora appena aperta… Da capogiro!

Insomma, che aspettate, saltate in macchina o su un treno delle Ferrovie Appulo-Lucane e correte ad Altamura e fatevi amico qualcuno: questa è un’esperienza assolutamente da provare!

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