HOP! Il cavallo birroso è ancora un po’ zoppo…

Lungi da noi il giudicare a pochi giorni dall’apertura, ma Bari Food Experience parla di esperienze e, può capitare che alle volte queste possano non andare ottimamente.

Ci sta.
Ma ci guardiamo bene dall’andarci giù troppo pesanti, memori della situazione al limite tra Law&Order, Forum ed un libro di grammatica avvenuta quest’estate con una gelateria recensita su questo prestigiosissimo blog. 🙂

Abbiamo deciso per una sera di inizio settimana da Hop!, in molti ce ne avevano parlato bene, e anche passeggiando per la zona, il locale si lascia apprezzare ed attira.

Posto all’inizio di via Devitofrancesco (no, non sappiamo se si scrive davvero così), Hop! è aperto da tre settimane più o meno.
L’arredamento è uno di quelli che nell’ultimo periodo va per la maggiore: l’industrial con parete lavagnosa.

È davvero molto carino. Ma ciò che davvero per noi è un vero plus sono le vetratone di Hopperiana memoria (oddio, forse abbiamo scoperto una delle ragioni del nome del locale…), davvero belle.

Entriamo.

Il cavallo di battaglia del locale è rappresentato dalle 15 vie di birra alla spina, dei migliori marchi e provenienti da tutto il mondo.
Presente una sola italiana, la Re Hop. All’interno del locale si degustano esclusivamente le birre alla spina nel teku da 33 cl (prezzi dai 3,5 ai 5€), mentre da portare a casa v’è la vasta scelta delle bottiglie in vetro, artigianali prevalentemente.

Tuttavia, proprio questo cavallo di battaglia, ad oggi a noi sembra piuttosto zoppo.

Mettiamoci nei panni in cui siamo già: amatori della birra ma assolutamente non esperti.
Il menu con le 15 proposte, dettagliate solo per colore e gradazione è, a nostro parere, un errore.
Non porta alla voglia di scoprire una birra, ma porta a tirare a caso nel mucchio.
Certo, così potrebbe capitarvi un’ottima birra ai sentori d’agrumi.
Ma tutto sarà per pura casualità.

Altro problemino è nella cucina.
Sulla carta la proposta food attira, ma nella pratica non esalta assolutamente.
Abbiamo avuto modo di provare i formaggi in pastella e fritti ed il gulash servito in pane d’Altamura (oh, cara e dolce pecora d’Altamura…), entrambi senza alcuno sprint, anche considerato i costi rispettivamente di 5€ e 9€.

Ecco, diciamo, al netto della tv piazzata su Youtube e nemmeno a schermo intero e della cameriera che ha avuto un paio di cadute di professionalità, il vero neo del locale è racchiuso nel menu, sia lato food che lato birre.

Quello che ci tranquillizza, chiaramente, è che il pub è in fase di apertura, ed ha tutto il tempo per darsi una scossa ed imboccare una via un po’ più di qualità.
Soprattutto perchè è gestito da personale già da anni nel settore, dai quali si è in obbligo di aspettarsi un po’ di più.

Ah, ci tranquillizza anche il bagno con i consapevoli ammonimenti degli stencil e il rubinetto perfettamente a tema super industrial, good!

Tra coperto, una birra e una cibaria, preventivate una spesa di almeno 10-12€.
Il locale può ospitare circa 60-70 persone, ed in questo periodo è spesso pieno quindi vi consigliamo di prenotare qualora abbiate voglia di provarlo.

Chiaramente guai a voi se, dopo esserci stati, non ci riempite di insulti nei commenti qui sotto! 🙂

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9 Pensieri su &Idquo;HOP! Il cavallo birroso è ancora un po’ zoppo…

  1. Cari ragazzi siete stati davvero troppo buoni.. La birra spillata malissimo e annacquata, cameriera a tratti irritante e sgradevole (la ragione ce l’ha sempre il cliente ricordatelo 😉 sopratutto quando HA ragione ), servizio lento e poco professionale, non c’è la carta delle birre in bottiglia dopo un mese dall’apertura e sopratutto non si possono degustare sul posto, il menù in cartone degno delle peggiori bettole di New Orleans in pochissime copie e impaginato davvero male. Questi sono i posti che non fanno crescere la cultura del buon cibo e del buon bere, anzi la affossano! Alla larga ragazzi!

  2. Ho letto con attenzione sia la recensione che la critica del sig. “Censore”. Premetto che per carattere sono solito mettermi sempre in discussione ed ascoltare ed accettare qualsiasi critica, in quanto ritegno che, positiva o negativa, serva sempre a farmi crescere. Ritengo che la recensione sia molto vicina alla realtà di un attività aperta da appena 10 giorni (14 novembre 2013), critiche giuste sull’utilizzo di youtube (siamo in attesa di filmati inediti sul mondo birra e tanto altro), forse un pò troppo spinte a riguardo del menu. La carta delle birre è stata infatti realizzata al fine di far avvcinare alla bionda bevanda un pò tutti e nn solo gli esperti conoscitori. in un primo momento avevamo addirittura pensato di inserire la temperatura alla quale è giusto bere ogni singola e differente birra, dotando ogni tavolo di termometro x birre (infatti ne abbiamo un bel pò a disposizione x tutti i clienti). Il Gulash servito nella forma di pane di semola risulta, ad oggi, fra i piatti più apprezzati ma, come si sa, ognuno ha i suoi gusti.
    Diverso è il caso del sig. CENSORE. E’ di cattivo gusto fare critiche senza essere entrato nel locale, vero censore?, o farlo ad un collega, vero CENSORE?.
    E si, caro Censore, la tua critica non la posso accettare per un semplice motivo: E’ FALSA! da ciò che hai scritto è evidente che non sei mai entrato in questo locale, aperto dal 14 novembre come ben scritto all’ingresso e non da un mese. Un locale dove è ben spiegato, in ogni dove ed in ogni modo, che nn si vendono birre in bottiglie ma solo alla spina…….
    un locale dove il menù è in quadricromia e doppia stampa e soprattutto, cambia molto ma molto spesso…..
    Dove ogni pietanza è abbinata ad una birra …. ed ogni birra ad una pietanza…..
    Quando vorrai degustari una birra con noi, vieni pure, saremo lieti di farla “spillare” a te ……. PROSIT

    • Carissimo nel tuo locale ci sono stato e ci tornerò volentieri se ti va di confrontarti e sopratutto di pagarmi una birra 🙂 . Credo che le critiche siano da accettare visto che siete a contatto con il pubblico e siete fetta di un mercato in espansione e con una concorrenza spietata. Siamo colleghi!? Davvero!? Ti giuro che non lo sapevo.. Forse mi hai scambiato per qualcun’altro ma… Ti assicuro, non sono ne un espertone di birra ne di cibo ne un commerciante. Semplicemente un cliente. Avrai modo di constatarlo.

      • Io credo che nel locale tu censore nn ci sei mai stato, nn voglio parlare ne delle birre, ne del menù che ho trovato eccellente e originale, mi voglio soffermare sul personale:gentile, preparato e simpatico.dove è stato censore?io sn solo una persona che è stata nel locale due volte, una persona che lavora ogni giorno cercando di migliorasi continuamente, per questo nn sopporto chi sminuisce il lavoro altrui gratuitamente

  3. La birra annacquata??? E da quando a posto della CO2,dal fusto allo spillatore, passa anche l’acqua???? Questa è la solita leggenda metropolitana, di chi, vuole fare la critica fingendosi un’ intenditore!!!! Non solo le birre sono buonissime e particolari ma sono anche spillate da gente esperta e professionale, gente che è nel settore da anni e che ha dato luogo a questa nuovissima tipologia di locale in una città come Bari, dove la cultura del vino della casa (… pessimo….) è molto radicata a scapito di quella della birra… Hanno fatto secondo me una scelta davvero coraggiosa!!!! Il cibo è buono, si può spaziare tra molte cose e soprattutto, cosa da non trascurare, ci possono mangiare anche i vegani come me, senza dover stare a “mercanteggiare” col cameriere gli ingredienti da togliere dalle pietanze (cosa che mi succede in tutti i locali di Bari). La scelta di non degustare birre in bottiglia sul posto è geniale (molto in stile Open Baladin di Roma), solo alla spina, solo meravigliosa, corposa schiuma tipica della birra alla spina!!!!! Poi la descrizione della birra non scritta sui menù, porta il cliente a relazionarsi col personale, che è molto cortese, chiunque voglia un qualunque consiglio o spiegazione PARLA DIRETTAMENTE con i ragazzi che spiegano alla perfezione le birre e gli abbinamenti (cosa che non accedrebbe con una sterile descrizione du un pezzo di carta). Insomma la verità è che a Bari non si è mai contenti! Finalmente un locale nuovo, con idee nuove!!!! E sottolineo FINALMENTE!!!!!! Sta critica del “censore” mi da l’impressione di essere stata fatta dal proprietario di qualche locale, un pò geloso del successo che sta avendo l’ HOP dopo appena 10 giorni dall’ apertura!!!! E se così non fosse, allora confermo l’idea che a Bari la gente non ci capisce davvero nulla!!!!!

  4. È un piacere constatare la professionalità con la quale Franco (che ipotizziamo essere uno dei gestori) ha accolto le segnalazioni fatte nella recensione.
    Non partire in quarta è un segno di assoluta educazione innanzitutto, e consapevolezza.
    E di questo la ringraziamo, anche dell’aver colto il carattere assolutamente non tombale della recensione, ci mancherebbe!
    Ringraziamo anche Maria Pia per aver espresso il suo punto di vista riguardo quello che a nostro parere risulta essere uno dei punti cardine della diatriba: il menu delle birre.
    Non entrando nel merito della qualità del prodotto, non essendo questo il nostro mestiere, ci incuriosisce la vs. scelta di non fornire spiegazioni delle birre se non a voce e per mezzo del personale.
    Può essere una strategia, considerato che si è già in una fase successiva alla volontà di acquisto.
    A nostro parere però limità un po’ i tempi di riflessione e scelta del prodotto da degustare.
    Sarebbe bellissimo poter fare un po’ di test e vedere quale modalità possa piacere di più, se un menu con una descrizione o la presentazione da parte del personale.
    Resta chiaramente fondamentale la preparazione e la gentilezza del personale, ma qui siamo all’abc della ristorazione.

  5. Anche io sono stato all’Hop a inizio settimana, se non erro lunedì sera. Il posto è molto accattivante, lo stile industrial è contemporaneo e alla moda. Il cibo è sofisticato nonostante, ricordiamocelo, ci troviamo sempre in un pub, magari i prezzi sono leggermente alti, ma le birre sono varie e ben servite. Per quanto riguarda il personale, che io ho trovato qualificato e professionale, l’altra sera c’erano due camerieri, un ragazzo ed una ragazza, una banconista e un cassiere, forse il titolare. Probabilmente con caduta di professionalità ci riferiamo allo stesso episodio: la cameriera che rovescia un vassoio su un tavolo di clienti, irritante sí, ma credo che possa capitare a chiunque, esperto o inesperto che sia. Nonostante ciò il livello del servizio é stato comunque di qualità, molto professionale invece la banconista che, oltre a ricordare le oktoberine bavaresi, é cortese ed efficiente. Secondo me è un posto degno di una visita, io ci ritornerò, ma la prossima birra la berró al bancone.

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