Antico Chiosco U’Russ: lo street food alla barese va in paradiso!

Fermo affamato viandante!

Ecco qui IL POSTO. Tutto maiuscolo, non solo l’iniziale.

Segnatelo su tutte le mappe di Bari. Piantate cartelli in ogni via, quella di cui vi parliamo è una delle esperienze culinarie assolutamente migliori nella nostra gustosa città.

Un tempo li chiamavano pan’emmerda. E alcuni ancora si fregiano del titolo, orgogliosi o meno.
Roulotte, camioncino o chiosco, qualunque fosse la struttura ospitante, per molti anni lo street food alla barese è stato sinonimo di improbabili combinazioni di condimenti attorno all’hot dog o alla cotoletta di turno.

Fortunatamente qualcuno ha deciso di invertire la tendenza.
E lo fa alle porte del centro storico, tra porto e dal castello, a due passi da Santa Chiara e dalla bellissima chiesa bizantina di San Giovanni Crisostomo (ecco, passate a visitarla e poi fate pausa cibatoria). È quindi comodo arrivarci anche a piedi, ma non manca la caratteristica possibilità di parcheggiare in doppia fila (no polizia municipale noi non lo abbiam fatto!).

U’Russ, o meglio all’anagrafe Antico Chiosco da U’Russ, si presenta come un normalissimo chioso di quelli di cui sopra: bancone rialzato, tendone, e quattro o cinque tavolini rossi con sedie di plastica della Peroni.
Per metà della struttura – quella a destra- fatica a staccarsi dallo stereotipo a base di hamburger, dall’hot dog e dalla cotoletta. E vabbè.
È la metà di sinistra però quella che vi lascerà senza parole: troverete un’intera vetrina di tagli di carne invitantissimi e dietro di loro tre allegri personaggi pronti a darvi le giuste indicazioni nella scelta… Insomma un paradiso.
In ordine sparso: salsicce di maiale con formaggio, al prosecco, dolce, piccante, carne di cinghiale, bombette, entrecote, filetto, spiedini…

La scelta è chiaramente difficoltosa. Saranno gli osti a guidarci.
E quindi prima un entrecote, poi una porzione di bombette e poi una di pepite di cinghiale. Da bere il solito, Peroni.
Ma sorpresa delle sorprese, se ne aveste voglia è possibile anche chiedere un calic… emh… Bicchiere di vino.

Le porzioni sono giuste, le carni davvero ottime e alcuni piccoli contrasti sono quello che rendono quest’esperienza unica.
Il primo, un uso primordiale ed eccessivo del pane. Ovunque. Anche l’entrecote va nel pane e per quattro bombette un altro sfilatino. Insomma, anche se previsto di default da U’Russ, vi consigliamo di rifiutare l’invito all’impaninamento così da evitare che il pancino vi si riempia troppo presto e vi impedisca altre porzioni.
Il secondo contrasto in altre occasioni potrebbe fare storcere il naso, ma senza, questa non sarebbe un’esperienza coi fiocchi: la musica. Colonne sonore (va detto, in sottofondo) dal neomelodico, alla dance fino ai classici anni ’60 vi accompagneranno durante la permanenza.

Una volta pulite le fauci, il conto è di 22€ per una porzione di bombette (4), una di pepite di cinghiale (2),  entrecotte e due birre.
Ma soprattutto, andando via ci vengono prospettate nuove esperienze mistiche con carne d’asino per la prossima volta che torneremo da queste parti e crediamo che ciò avverrà molto presto.

Insomma un’esperienza ottima, allegria da parte dei tre gestori che spesso si fatica a trovare anche in locali in muratura, ma soprattutto un’ottima competenza e passione che i nostri hanno una gran voglia di condividere. Finalmente un posto da mostrare orgogliosi agli amici forestieri dopo il gustosissimo food pork del panzerotto Dal Santo Palato.

E se il consiglio dei gestori per il condimento dell’entrecote è insalata e un filo d’olio, beh, crediamo che lo street food alla barese abbia trovato un ottimo difensore. Anzi tre, e uno ha ovviamente i capelli… Rossi!

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4 Pensieri su &Idquo;Antico Chiosco U’Russ: lo street food alla barese va in paradiso!

  1. io ho avuto invece un’esperienza…d merd!
    6 – e dico sei – nghiemrjiedd e 4 – dico quattro – bombette, che non riempivano manco la metá del piattino, alla modica cifra di 10 euri. Con un pò di salsiccia il piatto avrebbe avuto un costo di 19 euro -.-‘
    Senza scontrino ovviamente, come per tutti quelli che in un’ora quasi di sosta dinanzi al chiosco ho visto pagare…

      • Sarebbe cosa assai gradita anche un bel LISTINO prezzi, che non sia certamente quella sottospecie di listino (relativo solo a pochi articoli di friggitoria) presente sul retro del chiosco. Coaa che insieme agli scontrini sarebbe anch’essa obbligatoria!

  2. Pingback: Bilabì… il racconto di un birrificio da mangiare due volte | Bari Food Experience

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