Lamaricante: lì dove Mc Donald’s ha sbattuto i denti!

È possibile che ci capitiate per le ragioni più disparate.
Perchè ci lavora un amico, perchè ve ne parlano da quasi un anno, perchè siete degli avidi ricercatori di hamburgerazzi (la categoria è stata introdotta da questo blog qualche mese fa…) o perchè avete semplicemente voglia di fuggire dal caos cittadino.

Quale che sia la ragione che vi abbia portato a varcare le soglie di questo posto, non potrete che condividere con noi una grandissima difficoltà: quella di dargli un nome.
Sì, oltre quello di battesimo s’intenda.
È un gastro-garden-pub, un risto-giardino o posto-per-mangiare-nel-verde?
Boh.

Fatto sta che, se non ci siete mai stati, dovete andarci.
Adesso.
Perchè, va detto subito, questo posto si colloca tra i migliori locali ristorativi di Bari e dintorni finora provati.

Lamaricante è una ex villa privata, su una delle strade principali di Torre a Mare.
Aperta da poco meno di un anno, rappresenta una bella realtà ristorativa, frutto -e questo non è mai scontato- di anni di esperienza, sia dei gestori che del personale.
All’ingresso l’atmosfera vi colpirà immediatamente: il giardino vi porterà in un universo parallelo, un’oasi inattesa di pace.
La struttura -in versione invernale- all’interno ha un’ottantina di coperti tra interno e dehors, mentre d’estate sboccia con tavolini su prato e cortile.

Ma veniamo alla parte interessante, perchè -direte voi- e vabbè, fino a mò pare a vedere la villa che tengo alla foresta Mercadante.

E passare al piatto è decisamente un’ottima scelta.
Dimenticatevi le solite proposte, o voi tarallini-olivomaniaci!
Ciò che rende Lamaricante una tappa obbligata sono proprio le proposte dello chef: nessun piatto è banale, ogni proposta profuma di fantasia e attenzione alla tradizione.

La scelta è stata quella di provare un po’ tutto, dato che giocava a nostro favore l’alto numero dei commensali.
Ma se dovessimo consigliarvi un’esperienza, beh, è sugli hamburger che dovete posare l’occhio.
Tre proposte, tutte avvolte da ottimo pane ai semi di sesamo e papavero fatto in loco: uova-guanciale-pecorino a scaglie; confettura di ciliegie-pecorino; rape stufate-stracciatella.
Si avete letto bene: Roland Mc Donald non ha il passaggio in macchina, e qua non ci arriva.
Ad accompagnare il tutto, la scelta di birre è molto vasta.
La nostra cade sulla birra artigianale D-Day del birrificio Decimoprimo direttamente dalla BAT-provincia (Trinitapoli – non hanno un sito internet, disturbateli su Facebook).

Scegliete in base al vostro cuore, ma non dimenticare di farvi portare una porzione di polletti come antipasto.
Goduriosamente impanati con semi di sesamo e fritti, dopo essere stati marinati e serviti con tzaziki e salsa di carote con cumino, zenzero e paprika, non vi deluderanno affatto.

Le scelte fatte si rivelano interessanti, forse solo l’hamburger uova-guanciale-pecorino a scaglie avrebbe bisogno di una nota di umidità in più, ma nel complesso i sapori si sposano davvero molto molto bene.
In chiusura una sofficiosa torta al cioccolato e birra ci dà l’arrivederci.
E siamo certi che ci rincontreremo molto molto presto.
Sì, molto molto. (Abbiamo fatto il bis).

Ricordatevi di prenotare con l’avvicinarsi della bella stagione. Potete portare anche i vostri bambini, difatti in alcuni giorni -e in estate sempre di più- una stanza della villa è dedicata ai piccini con animatrice professionista, così che nessuno vi disturbi mentre addentate il vostro panino e loro possano divertirsi a dovere.
Nel complesso con una spesa tra i 15 e i 20€ riempirete il pancino con un hamburger, una buona birra e un dolce.

Ma un salto al Lamaricante sarà anche l’occasione per rinfrancare lo spirito.

Già, lo dice anche il claim del locale: contro il logorio della vita moderna!

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3 Pensieri su &Idquo;Lamaricante: lì dove Mc Donald’s ha sbattuto i denti!

  1. Proverò sicuramente questo posto perché sono un grande estimatore dell’ “hamburgherazzo” che spero prenda piede anche a Bari facendoci dimenticare la roba di plastica del McDonald’s che tanto piace ai baresi!
    Continuate così, scattate solo foto migliori 😛

  2. Pingback: Bilabì… il racconto di un birrificio da mangiare due volte | Bari Food Experience

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